Come influenzerà l’ultimo aggiornamento sull’algoritmo di Facebook?

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Come influenzerà l’ultimo aggiornamento sull’algoritmo di Facebook?

Category : News

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Facebook ha deciso nel bene e nel male che i post di amici avranno un peso maggiore nel news feed rispetto a quelli di terzi come: editori di news, brand e altri i cui collegamenti con gli utenti di Facebook sono più deboli!

Questo è quanto riportato dalle ultime news pubblicate al seguente link

Building a Better News Feed for You

Anche se è formulato in un linguaggio leggero di un comunicato stampa, il messaggio riportato ha suscitato uno shock a tutti coloro che lavorano e interagiscono con i social media.
In base a questi principi, Facebook ha un unico scopo prioritario, e questa non è una novità in quanto l’obiettivo principale di Facebook è quello di dare priorità a tutto ciò che accade con i vostri amici e la famiglia.

Fatto sta che le decisioni prese da Facebook sono estreme, questa è sicuramente una delle notizie che non vorremmo mai sentire, aggiornare nuovamente l’algoritmo del news feed porterà se non altro ad una significativa perdita di traffico senza precedenti!

La morale è che Facebook dovrebbe essere obbligata ad informare gli utenti, invece non ha alcuna necessità di preoccuparsi se questi vengono effettivamente informati.

Facebook ci mostra costantemente novità, aggiornamenti di stato che alcuni dei nostri amici e pagine che seguiamo postano sulla loro bacheca ma non si preoccupa quantomeno di avviare un sondaggio o questionario per capire su cosa vuole essere informata la gente, l’ideale sarebbe pertanto informare in anticipo tutti gli utenti di qualunque aggiornamento così da contribuire ad aumentare la partecipazione e la soddisfazione degli stessi!
Naturalmente, “mantenere il livello di attenzione alto” non è un compito di Facebook, dopo tutto, la responsabilità fiduciaria è dei suoi azionisti, e il destino degli editori, a seconda del traffico referral (traffico che arriva su un sito web tramite un’altra sorgente, ad esempio tramite un link su un altro dominio) non è una preoccupazione prioritaria, se lo fosse, non avrebbe di certo ridotto la portata del 42% a tutti questi editori negli ultimi 5 mesi.

Ma lasciamo un attimo da parte la questione, è importante sapere piuttosto quale sarà l’effetto di questo cambiamento di algoritmo per gli editori e per le grandi società in generale, ci piacerebbe approfondire invece cosa potrebbe significare per il futuro del marketing utilizzare Facebook per scopi commerciali!

Che cosa significa questo per i marketers?

I brand, come anche gli editori sono schierati dalla parte dei perdenti di questo cambiamento.

Ora gli editori per assicurarsi una buona visibilità ed essere sicuri che i loro post possano essere visti sempre di più devono pagare o quantomeno progettare e creare nuove forme di contenuti che gli utenti di Facebook sono più propensi a condividere, tutto questo quindi potrebbe significare che occorrerà creare:

1- Contenuti iper-personalizzati rivolti ai singoli utenti di Facebook

le testate giornalistiche, le organizzazioni che scrivono news e i brand non hanno mai creato questo tipo di contenuti finora, anche se, con la tecnologia che abbiamo oggi avrebbero potuto farlo!

contenuti specifici per ogni persona

2- Contenuti interattivi da condividere che tengono conto del comportamento degli utenti in base ad un’azione da compiere

un esempio potrebbe essere un sondaggio o qualsiasi altro elemento che costringa a completare un’azione, proprio come una catena di Sant’Antonio, l’esempio lampante è quello della condivisione di post bufala  che vengono postati a catena dagli utenti sulle loro bacheche e su quelle dei lori amici.

bufala privacy

3- contenuti che mostrano o incentivano forme di monetizzazione

ad esempio un coupon o un buono ricompensa per coloro che condividono dei contenuti sulla vostra bacheca, naturalmente questi tipi di contenuti diventerebbero costosi se impiegati su larga scala.

coupon share

4- strategie del link share

Condivisione di link che incentivano gli utenti a trasmettersi messaggi in cambio di un compenso sottobanco, ovviamente tutte queste azioni violano le regole di Facebook e potrebbero essere illegali secondo le normative FTC esistenti.

bufale shareNaturalmente, nulla è per sempre su Facebook e il colosso di Menlo Park potrebbe decidere di fare marcia indietro solo se le entrate e le interazioni con gli utenti subissero un impatto negativo sul comportamento preso, tale da incoraggiare Facebook a ritornare sui suoi passi.

Ora la domanda più importante da farsi è se il comportamento che Facebook ha intenzione di portare avanti è un bene o un male per la società in generale, sopratutto nella sua assunzione implicita che gli utenti di Facebook si sentono meglio quando guardano contenuti autentici e privati perché provengono da amici, piuttosto che quelli che li scoraggiano a causa della “bolla dei filtri” dominata dalla personalizzazione dei contenuti che in realtà li renderebbe più cittadini consapevoli.

Purtroppo non possiamo rispondere qui a questa domanda ma sicuramente sarà uno dei green content su cui restare sempre aggiornati per via dei futuri cambiamenti che inizieranno a propagarsi verso l’esterno causando tra l’altro un’ulteriore riduzione della portata dei post!

Se vuoi saperne di più o capire meglio come i social network possono essere utili per la tua attività, non dimenticare di visitare spesso questo sito o di seguire la nostra pagina Facebook Clienti Social, troverai molte informazioni che ti permetteranno di conoscere tutti i vantaggi a cui stai adesso rinunciando!


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