Category Archives: News

  • 0

Tutto quello che gli imprenditori possono imparare dal film “The Founder” (+ la lezione più importante per avere successo)

Category : News

E’ andato in programmazione al cinema dal 12 Gennaio di quest’anno, The Founder è un film che ritrae la storia di Ray Kroc, dal momento dell’acquisizione di McDonald’s alla sua successiva crescita esponenziale!

Michael Keaton interpreta Kroc, il venditore di frullatori dal carattere spietato e antipatico, colui che ruba le idee e le parole degli altri, senza vergogna! Kroc prende il concetto del brand e dei sistemi messi giù dai fratelli Donald e li spaccia come il proprio lavoro!

Attraverso i fatti presentati nel film ci sono una serie di lezioni da cui ogni imprenditore dovrebbe imparare:

Lezione numero uno: Ridefinire l’innovazione

Oggi, quando pensiamo all’innovazione è così facile associarla esclusivamente agli sviluppi su larga scala nel campo della scienza, della tecnologia e della medicina.

Per noi, l’innovazione ci porta subito in mente Elon Musk, l’uomo dai mille piani, il fondatore di PayPal, Tesla Motors, l’ingegnere sudafricano naturalizzato statunitense che prevede di portare l’uomo su Marte entro il 2025 con SpaceX.

Ci fa pensare di come Apple ha reinventato il telefono cellulare, così come gli sviluppi nel campo dell’intelligenza artificiale e della realtà virtuale.

The Founder è qualcosa di incredibilmente interessante, in quanto punta su dei principi dell’innovazione che non hanno tempo e di come si possono applicare in breve tempo nel nostro lavoro e nella nostra vita!

Dal film si evince come l’industria alimentare sia stata rivoluzionata attraverso una semplice reinvenzione dell’hamburger, è stata proprio la reingegnerizzazione di come l’hamburger veniva cucinato, confezionato, consegnato e consumato che i fratelli McDonald hanno gettato le basi per creare una della più grandi industrie del mondo: il fast-food!

Ray Kroc è stato colui che ha permesso di far crescere McDonald’s migliorando il processo e implementandolo su scala fino a farlo diventare l’impero del cibo che è oggi!

Tutto questo è avvenuto perché entrambi i fratelli McDonald e Kroc effettivamente si sono posti una semplice domanda: Come possiamo migliorare il processo attuale?

Piuttosto che accettare lo status quo, i fratelli McDonald non si erano minimamente sforzati di migliorare e avevano del tutto ignorato le lamentele che arrivavano lungo la strada da parte dei loro sostenitori.

In sostanza, quello che tutti noi possiamo trarre come esempio è che l’innovazione non si limita a “enormi progressi”, non c’è bisogno di capire come portare l’uomo su Marte per innovare. A volte occorre solo fare qualcosa di piccolo in modo diverso e soprattutto, meglio di come è stato sempre fatto!

Lezione Due: Sopravvalutare il talento

Nonostante il titolo del film, Ray Kroc non ha inventato l’azienda, bensì sono stati i fratelli McDonald a crearla!

Probabilmente sono stati i fratelli McDonald ad avere in realtà più talento, per come hanno ideato il concetto iniziale, quello per cui è diventata una rivoluzione nel settore alimentare!

A nostro avviso, Ray Kroc non aveva tutta questa dote di talento, quello che egli ha avuto e che lo separava dai fratelli McDonald, era una visione irremovibile sulla possibilità di scalare McDonald’s.

In realtà è stata questa sua volontà e la fame a fargli pensare in grande , gli ingredienti vincenti che gli hanno permesso di raggiungere un successo di alto livello!

Lezione Tre: La perseveranza è la chiave

Potrebbe essere stata la visione di Ray Kroc, che gli ha permesso di avere successo, tuttavia non esiste una visione senza realizzazione!

Molte persone hanno obiettivi, aspirazioni e sogni, ma solo pochi eletti hanno la tenacia necessaria per vederci attraverso!

Per raggiungere e sostenere il successo c’è bisogno di ponderamento e perseveranza. Nonostante probabilmente manca un grande talento naturale, Kroc è stato capace di tenere duro, di sopportare , andare contro tutti quelli che volevano mettergli il bastone fra le ruote e convincerlo a smettere!

Guardando The Founder ci viene in mente di come tutti siamo molto umani a prescindere dai nostri risultati!

E’ evidente come la storia mette spesso le persone che raggiungono livelli di maggiore di successo su un piedistallo in modo da renderli “più grandi nella vita” sminuendo la loro umanità!

La mitologia che si sviluppa intorno a loro, spesso nasconde delle lezioni inerenti alle loro storie, facendo apparire la loro dote irraggiungibile e il loro contributo irrealizzabile!

La realtà è che tutti noi siamo delle persone,  e come tale, tutti noi possiamo avere gli stessi dubbi e difetti, siamo tutti capaci di fare molto di più di quanto crediamo, se ci soffermiamo a realizzarlo!

E allora, come si può sfruttare a nostro vantaggio la storia di un 52enne quasi pensionato e avere successo?

Bene, i due requisiti più importanti per avere un enorme successo sono: “in primo luogo, essere nel posto giusto al momento giusto, e in secondo luogo, fare qualcosa al riguardo “…

La più importante lezione invece che puoi imparare dal film “The Founder” è quella sulla perseveranza.

“Nulla al mondo può sostituire la perseveranza, non lo farà il talento; non c’è nulla di più diffuso di falliti con del talento.

Non lo farà il genio: il genio senza ricompensa è quasi un proverbio.

Non lo farà l’educazione: il mondo è pieno di relitti educati.

Solamente la perseveranza e la determinazione sono onnipotenti.

[Ray Kroc, fondatore di McDonald’s]


  • 0

Facebook dichiara guerra al clickbait, vita dura per i link fasulli!

Category : News

ClickbaitMagnet

Era già accaduto due anni fa (http://bit.ly/YViRQy) quando Facebook fece il suo primo sforzo per eliminare l’eccesso di link fuorvianti (clickbait) che circolavano nel news feed degli utenti e che avevano ed hanno tutt’ora il solo ed unico scopo di ingannare i lettori con dei titoli ammiccanti provenienti da fonti esterne dal contenuto del tutto differente da quello che gli utenti si aspettano di trovare!

Una dura battaglia durata due anni con continue lamentale da parte degli utenti che da allora non hanno fatto altro che intasare il sistema Facebook a suon di segnalazioni al punto da portare gli sviluppatori ad una decisione drastica, quella di ridurre la distribuzione di link con titoli fuorvianti che nascondono informazioni e ingannano i lettori portandoli a cliccarci sopra!

Questo è quanto riportato sul sito ufficiale delle News di Facebook:

“Il nostro obiettivo con il News Feed è quello di mostrare alla gente le storie più rilevanti per loro, storie classificate in modo che ciò che è più importante per ogni persona venga posizionato in cima nel loro News Feed”. “Quando apportiamo migliorie al News Feed, facciamo affidamento su una serie di valori fondamentali. Questi valori che abbiamo usato per anni guidano il nostro pensiero e ci aiutano a mantenere l’esperienza centrale del News Feed intatta mentre si evolve”.

Uno dei valori che Facebook usa per scegliere i post da mostrare nel News Feed degli utenti è quello di avere una “comunicazione autentica” sulla piattaforma.

Le persone spesso lasciano dei feedback a Facebook in cui si aspettano di vedere più storie autentiche e meno fasulle, cosicché il team di Facebook si è messo al lavoro per individuare e capire che tipo di storie e messaggi le persone considerano “genuine” in modo da poter mostrare sempre più quel tipo di storie sui loro News Feed e migliorare l’esperienza utente!

Facebook, nel frattempo ha iniziato la sua ultima modifica ai News Feed analizzando decine di migliaia di titoli allo scopo di identificare elementi comuni presenti nelle pratiche di clickbait.
Durante l’analisi, il team di sicurezza Facebook ha individuato due principali categorie di titoli con i quali la gente sembra quasi venga costretta a cliccarci sopra!
La prima categoria mira a sfruttare il “gap curiosità”: “Ha messo dell’aglio nelle scarpe prima di andare a dormire ed è difficile credere a cosa è successo”.
La seconda categoria, invece, comprende tutti quei titoli che hanno lo scopo di ingannare l’utente, come ad esempio un titolo che dice: “le mele fanno male se ne mangi troppe tutti i giorni”!

Quali ripercussioni subirà la vostra pagina?

la maggior parte delle pagine non subirà significativi cambiamenti nella distribuzione del News Feed, tuttavia, i siti e le pagine che adottano consapevolmente la tecnica del clickbait dovranno aspettarsi una diminuzione nella distribuzione delle loro notizie!

“Come sempre, le pagine dovrebbero fare riferimento alle nostre best practice editoriali. Impareremo da questi cambiamenti e continueremo a lavorare per ridurre il fenomeno del clickbait così da rendere i News Feed il luogo ideale per una comunicazione autentica”

Questo è quanto affermato dal team di Facebook, in considerazione del fatto che il processo intrapreso richiederà un pò di tempo e che molto probabilmente Facebook potrebbe avviare un sondaggio pubblico con il quale venga chiesto agli utenti quali sono le notizie affette da clickbait e quali sono quelle che sarebbero interessate a seguire.

Una cosa è certa, un mondo con meno clickbait non può che essere una buona cosa. Che liberazione!


  • 0

Come influenzerà l’ultimo aggiornamento sull’algoritmo di Facebook?

Category : News

facebook feed news aggiornamento

Facebook ha deciso nel bene e nel male che i post di amici avranno un peso maggiore nel news feed rispetto a quelli di terzi come: editori di news, brand e altri i cui collegamenti con gli utenti di Facebook sono più deboli!

Questo è quanto riportato dalle ultime news pubblicate al seguente link

Building a Better News Feed for You

Anche se è formulato in un linguaggio leggero di un comunicato stampa, il messaggio riportato ha suscitato uno shock a tutti coloro che lavorano e interagiscono con i social media.
In base a questi principi, Facebook ha un unico scopo prioritario, e questa non è una novità in quanto l’obiettivo principale di Facebook è quello di dare priorità a tutto ciò che accade con i vostri amici e la famiglia.

Fatto sta che le decisioni prese da Facebook sono estreme, questa è sicuramente una delle notizie che non vorremmo mai sentire, aggiornare nuovamente l’algoritmo del news feed porterà se non altro ad una significativa perdita di traffico senza precedenti!

La morale è che Facebook dovrebbe essere obbligata ad informare gli utenti, invece non ha alcuna necessità di preoccuparsi se questi vengono effettivamente informati.

Facebook ci mostra costantemente novità, aggiornamenti di stato che alcuni dei nostri amici e pagine che seguiamo postano sulla loro bacheca ma non si preoccupa quantomeno di avviare un sondaggio o questionario per capire su cosa vuole essere informata la gente, l’ideale sarebbe pertanto informare in anticipo tutti gli utenti di qualunque aggiornamento così da contribuire ad aumentare la partecipazione e la soddisfazione degli stessi!
Naturalmente, “mantenere il livello di attenzione alto” non è un compito di Facebook, dopo tutto, la responsabilità fiduciaria è dei suoi azionisti, e il destino degli editori, a seconda del traffico referral (traffico che arriva su un sito web tramite un’altra sorgente, ad esempio tramite un link su un altro dominio) non è una preoccupazione prioritaria, se lo fosse, non avrebbe di certo ridotto la portata del 42% a tutti questi editori negli ultimi 5 mesi.

Ma lasciamo un attimo da parte la questione, è importante sapere piuttosto quale sarà l’effetto di questo cambiamento di algoritmo per gli editori e per le grandi società in generale, ci piacerebbe approfondire invece cosa potrebbe significare per il futuro del marketing utilizzare Facebook per scopi commerciali!

Che cosa significa questo per i marketers?

I brand, come anche gli editori sono schierati dalla parte dei perdenti di questo cambiamento.

Ora gli editori per assicurarsi una buona visibilità ed essere sicuri che i loro post possano essere visti sempre di più devono pagare o quantomeno progettare e creare nuove forme di contenuti che gli utenti di Facebook sono più propensi a condividere, tutto questo quindi potrebbe significare che occorrerà creare:

1- Contenuti iper-personalizzati rivolti ai singoli utenti di Facebook

le testate giornalistiche, le organizzazioni che scrivono news e i brand non hanno mai creato questo tipo di contenuti finora, anche se, con la tecnologia che abbiamo oggi avrebbero potuto farlo!

contenuti specifici per ogni persona

2- Contenuti interattivi da condividere che tengono conto del comportamento degli utenti in base ad un’azione da compiere

un esempio potrebbe essere un sondaggio o qualsiasi altro elemento che costringa a completare un’azione, proprio come una catena di Sant’Antonio, l’esempio lampante è quello della condivisione di post bufala  che vengono postati a catena dagli utenti sulle loro bacheche e su quelle dei lori amici.

bufala privacy

3- contenuti che mostrano o incentivano forme di monetizzazione

ad esempio un coupon o un buono ricompensa per coloro che condividono dei contenuti sulla vostra bacheca, naturalmente questi tipi di contenuti diventerebbero costosi se impiegati su larga scala.

coupon share

4- strategie del link share

Condivisione di link che incentivano gli utenti a trasmettersi messaggi in cambio di un compenso sottobanco, ovviamente tutte queste azioni violano le regole di Facebook e potrebbero essere illegali secondo le normative FTC esistenti.

bufale shareNaturalmente, nulla è per sempre su Facebook e il colosso di Menlo Park potrebbe decidere di fare marcia indietro solo se le entrate e le interazioni con gli utenti subissero un impatto negativo sul comportamento preso, tale da incoraggiare Facebook a ritornare sui suoi passi.

Ora la domanda più importante da farsi è se il comportamento che Facebook ha intenzione di portare avanti è un bene o un male per la società in generale, sopratutto nella sua assunzione implicita che gli utenti di Facebook si sentono meglio quando guardano contenuti autentici e privati perché provengono da amici, piuttosto che quelli che li scoraggiano a causa della “bolla dei filtri” dominata dalla personalizzazione dei contenuti che in realtà li renderebbe più cittadini consapevoli.

Purtroppo non possiamo rispondere qui a questa domanda ma sicuramente sarà uno dei green content su cui restare sempre aggiornati per via dei futuri cambiamenti che inizieranno a propagarsi verso l’esterno causando tra l’altro un’ulteriore riduzione della portata dei post!

Se vuoi saperne di più o capire meglio come i social network possono essere utili per la tua attività, non dimenticare di visitare spesso questo sito o di seguire la nostra pagina Facebook Clienti Social, troverai molte informazioni che ti permetteranno di conoscere tutti i vantaggi a cui stai adesso rinunciando!